Fatturato da record per la fondatrice di Bet365, mentre in UK cresce il numero di giocatori problematici

Denise Coates, socia fondatrice di bet365, è una delle donne più pagate nel Regno Unito. Lo scorso anno la sua paga ammontava a 217 milioni di sterline e la sua azienda ha registrato un utile di 525 milioni di sterline, ha comunicato il The Guardian.

Il quotidiano britannico ha riferito che lo stipendio di Coates, pari a 199,3 milioni di sterline, è 1.300 volte più alto di quello del Primo Ministro britannico e corrisponde a più del doppio dello stipendio del suo club di calcio, lo Stoke City. Coates ha inoltre ottenuto 18 milioni di sterline in dividendi.

Una delle mosse più importanti compiute da Denise – figlia maggiore del presidente di Stoke City F.C e direttore di Bet365, Peter Coates – durante la sua carriera nel mondo dei giochi, ha riguardato l’acquisizione del dominio di bet365.com su eBay per 25.000 $ nel 2000. Lanciato nel 2001, il popolare sito di scommesse sportive è cresciuto nel corso degli anni a livello mondiale. La società possiede inoltre una quota di maggioranza nel club di calcio Stoke City. Nel 2015, considerate le regolamentazioni favorevoli, l’operatore ha trasferito la sua sede centrale a Gibilterra.

Azionista di maggioranza della società, gestita insieme al fratello John, con una quota pari al 50,01%, Coates possiede un patrimonio di 3,17 miliardi di sterline. Secondo la classifica Forbes del 28 giugno 2017, è la 474a persona più ricca del mondo.

L’ultima relazione di bet365, pubblicata la scorsa settimana, riporta che i ricavi dell’azienda hanno superato i 2 miliardi di sterline lo scorso anno. Le entrate lorde sono aumentate del 30%, 2,83 milioni di sterline, e l’utile operativo ha registrato un +15% corrispondente a 503 milioni di sterline.

L’aumento dei casi di dipendenza dal gioco

Il The Guardian ribadisce nel suo articolo che mentre Denise Coates vede aumentare i suoi guadagni, crescono le preoccupazioni sull’aumento dei casi di gioco d’azzardo patologico.
La raccolta derivante dalle scommesse nel 2016 è stata pari a 47 miliardi di sterline: ciò significa che gli scommettitori hanno giocato 10 miliardi in più rispetto all’anno precedente.

Il Ministro britannico dello sport e membro del Partito conservatore, Tracey Crouch, ha avvertito che sono circa 600.000 i britannici che soffrono di gioco d’azzardo problematico. Ha poi sottolineato, riferendosi ai dati elaborati dalla commissione per il gioco d’azzardo, che sono 2 milioni le persone che nel Regno Unito sono classificate come “giocatori con comportamento problematico o a rischio di dipendenza”.

Mike Dixon, direttore generale di Addaction, ha sostenuto che “non è giusto che l’amministratore delegato di una società di scommesse sia pagato 22 volte di più di quello che il settore destina al trattamento del Gap. E’ assurdo il fatto che l’industria dona così poco, quando realizza così tanti profitti”.

Un portavoce del gruppo Fairer Gambling ha dichiarato che “l’intera industria del gioco d’azzardo ha donato solo 8 milioni di sterline per la ricerca e il trattamento del Gap l’anno scorso e quindi se le aziende possono permettersi di pagare milioni di sterline al loro dirigente, non sussistono scuse per lo scarso finanziamento di tali servizi di trattamento”.

Nella relazione finanziaria del 2016, Coats ha spiegato che la sua azienda “riconosce la responsabilità di ridurre al minimo i danni causati dal gioco e si impegna a tenere lontano il crimine dal gioco d’azzardo. A tal fine, continuiamo a lavorare con i partner di ricerca su un certo numero di progetti al fine migliorare i nostri metodi volti a identificare il gioco problematico e fornire interventi più efficaci per minimizzare i danni”.

Federico Cocco

Ho studiato storia, giornalismo e lingue straniere. Lavoro per diverse testate e collaboro con Il Mattino. Ho scritto per l’Ansa e il Corriere del Mezzogiorno. Politica, economia sono le mie passioni. Questo è il mio blo personale.

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