I rischi del gioco d’azzardo sono legati al suo facile accesso

E’ quanto ha affermato la dott. ssa Raffaella Olandese Direttore UOC Dipendenze ASST Lariana, (Como) nell’illustrare gli ultimi dati riferiti alla dipendenza dal gioco d’azzardo.

I giocatori d’azzardo sono in aumento, con la presa in carico di 145 giocatori patologici. “Un trend, quello del gioco patologico che dopo un temporaneo calo nel 2015 (118), è tornato in aumento come per le precedenti annualità. Nel 2016 sono stati presi in cura presso i Sert dell’Asst Lariana in provincia di Como 145 persone affette da gioco d’azzardo patologico. Il dato risulta in aumento del 25 percento rispetto al 2015 (118) e già nel primo semestre del 2017 i soggetti in cura sono stati 121. Il dato sembra confermare i volumi del 2016“, ha spiegato.

I dati riferiti allo scorso anno hanno visto una prevalenza di soggetti di sesso maschile, il 90%. La percentuale dei minori d’età o uguale a 29 anni era del 13,1%; quella dei soggetti tra i 30 ed i 44 anni del 33,8% e per quelli che avevano superato i 44 anni del 53%.

Riferendosi al primo semestre 2017 i dati rilevano una riduzione delle fasce d’ età più giovanili a favore dei soggetti maggiori di 44 anni che rappresentano il 59,5% dell’utenza.

Olandese ha sottolineato che Como è la seconda città italiana dopo Pavia per spesa pro-capite in gioco d’azzardo. Slot machine e gratta e vinci preoccupano per la diffusione e il facile accesso.

Tuttavia dal report regionale riferito a giugno 2017 riportante il numero di esercizi in cui sono presenti apparecchi da intrattenimento per il gioco d’azzardo lecito si rileva una sostanziale diminuzione dei locali: si è passati dai 14.265 esercizi del 2015 ai 13.624 nel 2016.

“Sembra quindi si stia andando verso una riduzione dell’offerta. Il dato sembra correlarsi alle politiche regionali attivate negli ultimi anni a contrasto del gioco d’azzardo patologico, sia nelle limitazioni delle distanze da luoghi di aggregazione sia in termini di promozione di progetti preventivi in capo ai Comuni e dei servizi di cura per le patologie gioco correlate”, ha sottolineato Olandese.

Azioni volte al contrasto del gioco patologico

Olandese ha illustrato le azioni di contrasto sul gioco d’azzardo patologico realizzate dal Dipartimento Dipendenze dell’ex Asl di Como. Svolte sul territorio e nelle scuole, sono state rivolte a tutta la popolazione in particolare ai giovani e agli anziani. Tra questi interventi di sensibilizzazione e formazione, conferenze – spettacolo, corsi di formazione obbligatori per gestori di locali (sanciti dalla legge 8), divulgazione di materiale informativo sul tema e sui servizi di cura.

I Comuni del territorio in collaborazione con gli operatori Asl si sono occupati di progetti specifici realizzati su finanziamento e bando regionale. “Anche quest’anno alcuni Comuni come Como e Lomazzo hanno attivato progetti approvati su nuovo bando regionale specifico che sono partiti a luglio e sui quali anche i Sert dell’Asst Lariana collaboreranno per le loro competenze.I l recente inserimento del gioco d’azzardo patologico nei Livelli essenziali di assistenza comporterà l’assegnazione di idonee risorse alle Regioni e quindi ai servizi per le azioni di prevenzione e cura con l’accesso alle cure gratuito che è già attivo”.

Cosa si può fare a livello nazionale per contrastare la dipendenza dal gioco

Secondo Olandese è necessario “limitare la possibilità di accesso ai giochi d’azzardo a luoghi ben definiti, limitati, circoscritti e di non facile accesso alla popolazione generale, fuori dai centri abitati, attivando nel contempo in tali contesti azioni di informazione e controllo sui rischi correlati, con possibilità di indirizzo ai servizi di cura dei soggetti in cui subentra un problema di dipendenza. L’accesso non dovrebbe essere più consentito a soggetti a rischio di patologia o con franca dipendenza e naturalmente ai minorenni”.

Lo Stato – continua Olandese – è deputato a salvaguardare la salute della popolazione contrastandone i fattori di rischio. Il gioco lecito è monopolio e costituisce una grossa entrata per lo Stato, ma la diffusione così capillare dell’offerta ed il facile accesso al gioco d’azzardo ha fatto aumentare considerevolmente i rischi cui è esposta la popolazione di andare incontro ad una patologia di dipendenza tra le più difficili da curare. Inoltre il facile accesso ai giochi online su web è pericoloso soprattutto per i giovani”.

Olandese attinge all’esperienza Svizzera affermando che in questo Stato un modello del genere sembra funzionare. “Non esiste la possibilità di accesso a giochi d’azzardo in qualunque bar e i giochi d’azzardo sono ubicati nelle case da gioco con un programma di gioco responsabile piuttosto efficace”, ha concluso.

Federico Cocco

Ho studiato storia, giornalismo e lingue straniere. Lavoro per diverse testate e collaboro con Il Mattino. Ho scritto per l’Ansa e il Corriere del Mezzogiorno. Politica, economia sono le mie passioni. Questo è il mio blo personale.

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